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Workshop
Il progetto workshop
L’idea dei Workshop di pittura è nata all’inizio del 2006, durante un lungo viaggio in macchina verso la Francia, diretti al concorso di Lione. In quella occasione abbiamo iniziato a parlare di didattica applicata alla pittura dei soldatini, di un corso intensivo a lunghezza variabile nel quale tutti avrebbero dipinto lo stesso soggetto, partendo da una specifica dimostrazione e provando subito dopo le tecniche appena apprese.
In quel viaggio però si è parlato anche di un altro aspetto che un corso di pittura avrebbe dovuto avere; un lato del quale, incredibilmente, fino ad allora le poche occasioni di quel genere non avevano tenuto conto. Il nostro corso avrebbe dovuto avere come fondamento non solo la didattica pura, ma anche la creazione e l’estensione di un gruppo, di una comunità, di una rete di contatti da allargare di volta in volta. Una community inclusiva e non esclusiva, con un forte aspetto “sociale” e conviviale che poco aveva da spartire col mondo della miniatura, caratterizzato da lunghe serate solitarie al tavolo di pittura, da piccoli e molto localizzati club e, solo per alcuni, da pochi eventi spesso troppo dominati dal lato agonistico. Quella prima chiacchierata informale è stata poi elaborata nel tempo in un progetto di più ampio respiro e così, alla fine del 2007, è nato il primo Pegaso Painting Workshop. L’idea iniziale è stata ampliata, ma non stravolta, per cui la filosofia dei Workshop rimane duplice: da un lato dare a tutti la possibilità di imparare da Master affermati le più disparate tecniche di pittura, vedendo gli insegnanti lavorare e potendo, subito dopo, provare le stesse tecniche, aiutati e seguiti costantemente. Dall’altro entrare in contatto con molti nuovi amici, condividendo la stessa passione e creando così una comunità sempre più nutrita. Tutto questo perché siamo dell’idea che parole come scambio, condivisione, passione e voglia di imparare siano fondamentali per la crescita del nostro piccolo mondo, e che sia importante lavorare per fare si che l’hobby di dipingere miniature non si esaurisca in un’attività del tutto solitaria e privata, ma comprenda anche aspetti di socializzazione e convivialità. |
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